Detiene un posto autorevole nella culinaria delle Marche la pizza col formaggio (chiamata "crescia brusca" nel Pesarese, ma sembra sia nata a Jesi). Per le Marche ha assunto lo stesso valore simbolico, che altrove viene attribuito alla colomba. La pizza col formaggio è sempre presente a completare il pranzo pasquale nelle tavole marchigiane.


Ingredienti:
La ricetta originale prevede, per ogni chilo di farina:
· 5 uova · 50 gr. di burro o strutto · 100 gr. di parmigiano grattugiato · un po' d'acqua in cui sciogliere 50 gr. di lievito di birra · sale · una notevole quantità di pepe, macinato al momento · latte e ricotta di capra · Dadi di Emmental o gruviera, pecorino fresco

Preparazione:
Alla pasta ben lavorata si aggiunge molto latte o ricotta (di capra). Un vecchio pasticcere jesino preparava la pizza col formaggio tra l'Epifania e l' Ascensione, allorché la ricotta di capra ed il pecorino fresco - ingredienti di rilievo - sono nel meglio della loro stagione. Al composto ben amalgamato, si incorporano poi grossi dadi di Emmenthal o gruviera e qualche mollica di pecorino freschissimo.  La pasta va messa nel recipiente da forno -stampo cilindrico, alto e di medio diametro - tenendo presente che, lievitando, aumenterà di molto il volume. Qua e là, nella
pizza, si infilzano listerelle spesse di gruviera che devono emergere un po' dalla superficie; questa infine si pennella con tuorlo d'uovo battuto. Il recipiente va tenuto a lievitare in luogo caldo per circa un'ora e mezzo, quindi si pone in forno a calore moderato (180°). La forma specifica dello stampo provoca, durante il processo di lievitazione, la fuoruscita della parte superiore della pizza, a cui conferisce la caratteristica forma a fungo, che ricorda quella di un grosso babà. La cottura deve completarsi in meno di 2 ore e si dice che vada controllata soltanto dopo i primi 40 minuti.