Raffaello autoritratto
 

Raffaello Sanzio


Pala Colonna
Pittore ed architetto, nato ad Urbino nel 1483, morto a Roma nel 1520. Figlio del famoso pittore Giovanni Santi, un colto umanista, artista a capo di una fiorente bottega a Urbino, Raffaello rappresentò l’incarnazione dell’ideale supremo di serenità e bellezza del Rinascimento.
Visse la sua giovinezza in un’Urbino immersa in un’atmosfera favolosa, ricca di fermenti, frequentando gli intellettuali neoplanonici del Palazzo Ducale.
Ha potuto conoscere da vicino le opere e gli studi sulla prospettiva e sulla matematica condotti dalla "scuola dei Prospettici" capeggiata da Piero della Francesca. L'architettura di Luciano Laurana e di Francesco di Giorgio Martini, ma anche gli insegnamenti di Bramante, anch'egli urbinate, hanno avuto un peso decisivo sul formarsi di quella particolare e serena armonia tra volumi e spazio che caratterizza tutte le opere di Raffaello. Fin dal 1482 è attivo presso la corte urbinate di Guidubaldo da Montefeltro e della moglie Elisabetta Gonzaga. Attraverso Elisabetta, verrà introdotto anche nella corte di Mantova, dove lavora soprattutto come ritrattista. Poi sarà una figura di spicco sotto la dotta e raffinata corte dei Montefeltro.presso Federico da Montefeltro, oltre che molto occupato anche per commissioni provenienti dai numerosi ordini monastici tra Marche e Umbria, in particolare pale d'altare. Questa matrice culturale influenzò poi tutte le opere successive, caratterizzate dal culto della forma e da un’inconfondibile spiritualità.Madonna col Bambino

Esaminando l’imponente produzione artistica raffaelliana, occorre distinguere i vari periodi dell’intensa attività dell’artista. Il suo primo dipinto è del 1500: la Pala d’altare raffigurante San Nicola da Tolentino, purtroppo andata perduta. Intorno a questa data si reca a Perugia a, dall’allora già famoso Perugino, assimila la grandiosità delle forme e la loro salda costruzione nello spazio. Tuttavia rielabora con originalità le sue creazioni, all’insegna di una nuova concezione dello spazio e di una personalissima interpretazione della figura umana. Appartengono a questo periodo: Ritratto di donna, detta La Gravida (Firenze, Palazzo Pitti); Ritratto di Angelo Doni (Firenze, Palazzo Pitti); Ritratto di Guidobaldo da Montefeltro (Firenze, Galleria degli Uffizi).Angelo 1

Nel 1504, anno di realizzazione dello Sposalizio della Vergine (Milano, Pinacoteca di Brera), si reca a Firenze; inizia cosi’ il periodo fiorentino di Raffaello, profondamente impressionato dai due geni del momento: Leonardo e Michelangelo. Fra le opere di questa fase si ricordano: la Madonna del cardellino (Firenze, Galleria degli Uffizi); Ritratto di Maddalena Doni (Firenze, Palazzo Pitti). Si tratta di composizioni prevalentemente piramidali, spia della sua nuova concezione dello spazio, influenzata dalla grandiosità compositiva di Michelangelo. Le tre Grazie

Segue il periodo romano, in quanto viene chiamato nella capitale da Giulio II per decorare gli Appartamenti Vaticani. Pertanto, grazie all’intuito di questo papa, si trovano a lavorare nello stesso luogo, quasi contemporaneamente, i tre massimi artisti del momento: Michelangelo, Bramante e Raffaello. Nelle quattro pareti della Stanza “della Segnatura” rappresenta: la Disputa del Sacramento, la Scuola di Atene, il Parnaso e la Glorificazione del diritto. Questi affreschi celebrano le idee dominanti nel Rinascimento: il vero, il bene, il bello e tutto ciò che di positivo comportano, come la teologia, la filosofia, la poesia, le virtù cardinali e teologali. L’esordio romano è dunque clamoroso, soprattutto perché gli affreschi trasmettono eroica grandiosità, solido senso dello spazio, intensa luminosità cromatica. Pur lavorando contemporaneamente per un altro celebre e ricco committente, il banchiere Agostino Chigi, per il quale affresca la villa La Farnesina a Roma, realizza gli affreschi della Stanza “di Eliodoro” sempre negli Appartamenti Vaticani (1511-1514). Qui i quattro affreschi, raffiguranti la Cacciata di Eliodoro dal tempio, la Messa di Bolsena, la Liberazione di S. Pietro dal carcere e l’Incontro di Attila e Leone Magno, hanno una diversa connotazione. Mutando significati e contenuti rispetto alla stanza precedente, lo stile si fa più energico e teso, talora violento e drammatico, ben lontano dall’armonia e dall’equilibrio della Stanza “della Segnatura ”.
resurrezione
A partire dal 1514, le altre Stanze degli Appartamenti Vaticani furono affrescate prevalentemente dagli allievi di Raffaello. Egli era comunque riuscito nel suo intento, quello di celebrare, grazie agli affreschi storico- allegorici, in un’epoca di fermenti politici-religiosi-sociali, la forza della fede e del Papato, facendo comprendere che l’ordine universale era possibile solo sotto la guida della Chiesa. Oltre a ricordare le capacità ritrattistiche di Raffaello, evidenti nelle potenza espressiva dei numerosi ritratti da lui realizzati, come quello di Giulio II (Londra, National Gallery), il Ritratto di Donna detta La Velata (Firenze, Palazzo Pitti)o il Ritratto Femminile noto come La Muta (Urbino, Palazzo Ducale ), occorre tenere conto che l’attività di Raffaello si estese anche ad altri campi, quali la scultura e l’architettura. Diresse, succedendo a Bramante, i lavori della Fabbrica di San Pietro; costruì la Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo a Roma (1519); realizzò lo scenografico progetto di Villa Madama. In ogni settore applicò, in modo grandioso, tutti i principi del Rinascimento : prospettiva ragionata, compostezza, armonia, bellezza.

casa natale Urbino

Grazie all’attività dell’Accademia Raffaello, fondata nel 1869 e sostenuta da numerosi privati italiani e stranieri, inglesi in particolare, Urbino conserva ancora il nucleo primitivo della casa natale di Raffaello (del XV secolo, con restauri del 1635 di Muzio Oddi). Trasformata in museo, custodisce tra Monumento a Raffaellole altre tre opere importantissime, che saranno esposte in mostra: una predella di Berto di Giovanni, l’“Annunciazione” di Giovanni Santi e l’affresco raffigurante la “Madonna con Bambino” che la critica assegna alla giovane attività di Raffaello.In in cima a Via Raffaello viene custodito il Monumento in bronzo dedicato allo stesso Raffaello.

Ma è tutto il centro storico di Urbino, raccolto fra le mura rinascimentali, a testimoniare l’ambiente in cui Raffaello ha trascorso i suoi anni giovanili fino a diventare “magister”. Molti dei suoi palazzi signorili, delle sue chiese e dei suoi oratori racchiudono capolavori assoluti.
 





I Dipinti di Raffaello
 
1498
Madonna col Bambino, affresco, Casa Santi, Urbino

1501
Angelo, Pinacoteca Tosio-Martinengo, Brescia
Madonna con il Bambino (Madonna Solly), Staatliche Museen, Berlino
Madonna col Bambino e i santi Gerolamo e Francesco, Staatliche Museen, Berlino
San Sebastiano, Accademia Carrara, Bergamo

1502
Resurrezione di Cristo, Museu de Arte, San Paolo del Brasile
Crocefissione Mond, National Gallery, Londra
Incoronazione della Vergine (Pala Oddi), Pinacoteca Vaticana

1503
Stendardo della Santissima Trinità, tela, Pinacoteca Comunale, Città di Castello
Ritratto virile, o/tv, Galleria Borghese, Roma

1504
Ritratto del Perugino, Galleria degli Uffizi, Firenze
Lo sposalizio della Vergine, Pinacoteca di Brera, Milano
Ritratto di giovane, Szépmüvészeti Muzeum, Budapest

1505
Madonna con il Bambino, san Giovannino e un santo bambino (Madonna Terranuova), Staatliche Museen, Berlino
Il sogno del cavaliere, National Gallery, Londra
Le tre Grazie, Musée Condé, Chantilly
San Giorgio e il drago, Louvre, Parigi
San Michele e il drago, Louvre, Parigi

1506
Madonna col Bambino e san Giovannino (Madonna Diotallevi), Staatliche Museen, Berlino
Madonna Connestabile, Ermitage, San Pietroburgo
Piccola Madonna Cowper, National Gallery of Art, Washington
Madonna del granduca, Galleria Palatina, Palazzo Pitti, Firenze
San Giorgio e il drago, National Gallery of Art, Washington
Cristo benedicente, Pinacoteca Tosio-Martinengo, Brescia
Autoritratto, Uffizi, Firenze, attibuito
Ritratto di dama con liocorno, Galleria Borghese, Roma
Madonna con il Bambino Fra San Giovanni Battista e San Nicola di Bari (Pala Ansidei) (1505)
Sacra famiglia con palma (1506)
Madonna del cardellino (1506 circa)
Madonna con il Bambino e San Giovannino (Madonna del prato o del Belvedere) (1506 circa)
Ritratto di Agnolo Doni (1506-1507)
Ritratto di Maddalena Doni (1506-1507)
La bella Giardiniera (Madonna con il Bambino e San Giovannino) (1507)
Trasporto del Cristo morto (Pala Baglioni – Deposizione Borghese) (1507)
La Muta (1507-1508)
Sacra Famiglia Canigiani (Madonna con il Bambino, San Giuseppe, Sant'Elisabetta e San Giovannino (1507-1508)
Madonna Tempi (Madonna con il Bambino) (1508)
Madonna Esterhazy (1508)
La disputa del Sacramento (fine del 1508-1509)
La scuola di Atene (1509-1511)
Ritratto di Tommaso Inghirami detto Fedra Inghirami (1510 circa)
Ritratto del cardinale Francesco Alidosi (1510)
Grande Madonna Cowper, National Gallery of Art, Washington
Parnaso (1511)
Cacciata di Eliodoro dal tempio (1511)
Madonna d'Alba (1511)
Ritratto di papa Giulio II (1511-1512)
Virtù Cardinali e Teologali (1911) affreco conservato ai Musei Vaticani
Madonna di Foligno (Madonna con il Bambino e Santi Giovanni Battista, Francesco, Gerolamo e il donatore Sigismondo de’ Conti (1511-1512)
Madonna del velo (noto anche come Madonna con il Bambino e San Giuseppe, Madonna di Loreto e Madonna di Santa Maria del Popolo) (1511-1512)
La Messa di Bolsena (1512)
Trionfo di Galatea (1512)
La liberazione di San Pietro (1512-1513)
La Madonna Sistina (1512-1514 circa)
Madonna della tenda (Madonna con il Bambino e San Giovannino) (1513-1514)
Madonna con il Bambino e San Giovannino (Madonna della seggiola) (1513-1514)
Incendio di Borgo (1514 circa)
Ritratto di Bindo Altoviti (1514 circa)
Ritratto di Baldassare Castiglione (1514-1515)
La Velata (Ritratto di donna) (1515-1516)
Pesca miracolosa (1515-1516)
Ritratto di Andrea Navagero e Agostino Beazzano (1516)
Estasi di Santa Cecilia (Santa Cecilia tra i Santi Paolo, Giovanni Evangelista Agostino e Maddalena) (1514-1516)
L'andata al Calvario (1516-1517)
Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de' Medici e Luigi de' Rossi (1517-1518)
Visione di Ezechiele (1518)
San Michele sconfigge Satana (1518)
Madonna della rosa (1518)
Autoritratto con un amico (1518-1519)
La Fornarina (Ritratto di giovane donna) (1518-1519)
La Trasfigurazione (1518-1520)
Madonna Bentivoglio di Sassoferrato